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Le Front Companies
In
un ambiente finalizzato ad evadere i controlli
all’export, l’utilizzo di società fittizie per ottenere merci e
tecnologie sottoposte a controllo rappresenta sicuramente uno dei
principali strumenti adottato dagli Stati proliferanti per
perseguire i propri programmi militari non convenzionali.
Una
front
company è spesso una creazione artificiale nel
senso che non risponde, come è nella normalità dei casi, a
considerazioni di natura economica e commerciale ed è
conseguentemente costituita, non per ottenere profitti monetari, ma
esclusivamente quale mezzo per eludere i controlli all’export e gli
obiettivi di non proliferazione perseguiti dagli Stati esportatori.
Tali società possono
operare, sia all’interno degli stessi paesi fornitori, sia sul
territorio di paesi che presentano favorevoli condizioni per il
ritrasferimento o trasbordo delle merci (transhipment),
sia anche nell’ambito dello stesso Stato proliferante.
Esse rappresentano
le organizzazioni, gli enti e le istituzioni oggetto di ricerca
informativa da parte delle Autorità di enforcement e di
intelligence e, pertanto, sono potenzialmente suscettibili di
approfondita valutazione ed esame, soprattutto nel momento
decisionale precedente il rilascio delle autorizzazioni.
Da rilevare che la nozione
front company, da un punto di vista concettuale,
differisce da quella di ente di procurement
di un determinato paese proliferante.
Questo ultimo va considerato come una struttura, più o meno
duratura nel tempo, preposta tecnicamente all’acquisizione dei
materiali tecnologici necessari allo sviluppo di un progetto di
proliferazione nel settore delle armi di distruzione di massa (WMD).
In genere, opera all’interno di un complesso più ampio ed
organizzato di enti e società (rete
del procurement), direttamente rispondenti ai
responsabili politici del progetto stesso.
In tal senso, gli enti del
procurement presentano
aspetti di maggiore stabilità rispetto alle
front companies e trovano
spesso ubicazione negli stessi paesi proliferanti.
Le
front companies sono
costituite al solo scopo di mascherare l’identità dell’effettivo
destinatario finale e il reale utilizzo del materiale ed evitare,
conseguentemente, approfonditi controlli da parte delle Autorità
competenti.
In ragione di tale
motivazione possono trovare ubicazione anche in paesi di mera
diversione e transhipment,
nei quali molto spesso i controlli all’export sono insufficienti
oppure non estesi anche alle merci destinate al solo trasbordo.
In genere tali
società, al fine di ridurre il rischio di essere individuate,
conducono attività di commercio legittimo in settori merceologici
strettamente connessi con quelli riferiti ai beni di acquisizione
occulta, rendendo particolarmente difficile la distinzione delle
operazioni di commercio legittimo da quelle attinenti a programmi di
proliferazione.
L’individuazione di tali società in modo tempestivo, al fine
di minimizzarne l’efficacia e di consentire alle competenti Autorità
di monitorarne ed eventualmente di bloccarne le attività, dipende in
larga misura da una stretta cooperazione a livello internazionale e
tra il mondo industriale e le autorità di controllo nazionali.
I paesi che presentano buone modalità di comunicazione tra le
strutture preposte al controllo e un’efficace cooperazione tra le
Agenzie di enforcement si trovano nelle migliori condizioni
per individuare tali società e minimizzarne il rischio
proliferazione.
In tali casi,
un’adeguata opera di sensibilizzazione delle imprese fornitrici
sugli aspetti del problema (necessaria soprattutto qualora siano
previste modalità autorizzative e/o di espletamento delle formalità
doganali semplificate) può assistere grandemente nell’attività di
controllo delle esportazioni, contribuendo significatamene alla
vigilanza e alla prontezza di risposta da parte delle Autorità di
enforcement.
Le attività di
controllo doganale in particolare dovrebbero, pertanto, mirare ad un
completo monitoraggio di tutti i soggetti coinvolti in un’operazione
d’esportazione, finalizzato principalmente all’individuazione di
tali società ed al contrasto delle loro attività, perseguendone i
responsabili nei modi previsti dalle singole normative nazionali.

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