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Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche

 

La Convenzione sul bando delle armi chimiche prevede la costituzione di un’apposita struttura incaricata di gestire il complesso sistema di controllo internazionale introdotto e pertanto contiene, all’art. VIII, anche una serie di disposizioni relative alla costituzione dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) che, istituita a L’Aja nel maggio del 1997 subito dopo l’entrata in vigore della Convenzione, è basata su tre Organi principali (la Conferenza degli Stati Parte, il Consiglio Esecutivo ed il Segretariato Tecnico) e su alcuni Organi sussidiari (il Comitato Politico, il Comitato per la Confidenzialità, il Comitato Scientifico ed il Comitato Consultivo per le questioni amministrative).

La Conferenza degli Stati Parte costituisce l’organo principale dell’OPAC, responsabile della piena attuazione della Convenzione. Alla stessa, che si riunisce a L'Aja normalmente una volta l’anno, partecipano i rappresentanti degli Stati Parte, accreditati presso l’OPAC ed i rappresentanti delle varie Autorità nazionali, deputati a porre in atto le misure di attuazione della Convenzione sul territorio nazionale.

La Conferenza riceve i rapporti periodici predisposti dal Consiglio Esecutivo sulla propria attività e dal Direttore Generale dell’OPAC sull’attività svolta dal Segretariato nell’anno precedente, sullo stato delle dichiarazioni degli Stati Parte e sulle misure di verifica.

La Conferenza, inoltre, approva i programmi ed il bilancio annuale dell’Organizzazione, valuta e decide sulle raccomandazioni e sulle proposte del Consiglio Esecutivo ed avvia iniziative volte a dare sempre più estesa attuazione alla Convenzione.

Il Consiglio Esecutivo costituisce l’organo di governo dell’Organizzazione ed è composto da 41 rappresentanti degli Stati membri, eletti a rotazione in seno ai cinque gruppi regionali che ricalcano quelli delle Nazioni Unite (Asia, Africa, Europa Orientale, America Latina e Caraibica e Gruppo dei paesi occidentali che comprende i paesi dell’Unione Europea, gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia).

Il Consiglio Esecutivo rappresenta anche la sede principale di consultazione tra gli Stati designati a farne parte, adotta le varie decisioni operative, supervisiona le attività del Segretariato Tecnico, prende atto del risultato delle ispezioni, valuta le eventuali richieste di ispezioni “su sfida” presentate da uno Stato Parte e predispone le raccomandazioni da sottoporre all’approvazione della Conferenza.

Al Segretariato Tecnico è affidato il compito di dare concreta attuazione agli aspetti operativi della Convenzione. A tal fine gestisce il complesso sistema delle verifiche che si basa, in particolare, sulle dichiarazioni periodiche presentate dagli Stati Parte riportanti le varie situazioni nazionali e sulle ispezioni, sia di “routine” agli impianti militari e civili dichiarati, sia “su sfida”, richieste per verificare ambiguità o supposte inadempienze agli obblighi fondamentali della Convenzione.

Gli Organi Sussidiari, creati per assistere l’Organizzazione e composti normalmente da rappresentanti degli Stati Parte, si riuniscono a L’Aja nella sede dell’OPAC con la frequenza necessaria per assolvere alle proprie funzioni.

I principali, come già accennato, sono:

  • il Comitato Politico, composto dai Presidenti della Conferenza, del Consiglio Esecutivo, dei Gruppi Regionali e dallo stesso Direttore Generale, con il compito di coordinare le consultazioni informali intersessionali tra le delegazioni degli Stati Parte e di esaminare le tematiche non ancora risolte;

  • il Comitato per la Confidenzialità, formato da 20 esperti degli Stati Parte su problemi legali e di sicurezza delle informazioni, con il compito di analizzare eventuali casi di violazione della riservatezza dei dati da parte dei membri dell’Organizzazione e di identificare eventuali responsabilità penali o finanziarie;

  • il Comitato Scientifico, formato da 20 esperti degli Stati Parte selezionati tra personalità illustri nel campo scientifico in settori di particolare interesse per l’Organizzazione, che esprime pareri o raccomandazioni per il Direttore Generale dell’Organizzazione su questioni tecniche o scientifiche di particolare rilievo;

  • il Comitato Consultivo per le questioni amministrative e finanziarie, formato da esperti degli Stati Parte, incaricati di esprimere pareri su problemi amministrativi e di bilancio.

L’attività svolta in seno all’Organizzazione, oltre alle riunioni periodiche della Conferenza, del Consiglio Esecutivo e degli Organi Sussidiari, si articola anche in riunioni informali tra il Segretariato e le delegazioni degli Stati Parte presenti a L’Aja, volte a mettere a punto proposte da presentare all’approvazione degli organi ufficiali, ed in convocazioni urgenti del Consiglio Esecutivo per esaminare questioni di particolare rilievo.

 

Il sistema delle dichiarazioni e delle ispezioni

Il sistema di controllo stabilito dalla Convenzione si basa, come si è detto, su due pilastri fondamentali: le dichiarazioni e le ispezioni.

Le  dichiarazioni sono suddivise in varie categorie concernenti in particolare:

  • le dichiarazioni relative alle armi chimiche, comprendenti, sia le stesse armi chimiche, ivi comprese quelle obsolete e quelle abbandonate, sia i relativi impianti ed attrezzature per la loro produzione e distruzione;

  • le dichiarazioni dell’industria, comprendenti prodotti chimici che, benché utilizzati per scopi non proibiti dalla Convenzione, possono presentare rischi per gli obiettivi della Convenzione in relazione ad un loro potenziale impiego nella realizzazione di armi chimiche;

  • le informazioni di carattere più generale su altri aspetti dell’applicazione della Convenzione, sui programmi di protezione contro le armi chimiche e sui prodotti chimici utilizzati per il controllo dell’ordine pubblico;

  • altri tipi di comunicazione e di interazione tra lo Stato Parte e l’OPAC, riguardanti, ad esempio, la designazione degli ispettori e degli assistenti ispettori e la legislazione nazionale applicativa della Convenzione.

Le ispezioni, invece, in base all’art. IX, sono previste nei seguenti tipi:

  • verifiche sistematiche di armi chimiche, dei relativi impianti di produzione/distruzione e dei siti di stoccaggio, nonché di armi chimiche obsolete ed abbandonate, dei connessi impianti di distruzione e dei siti di stoccaggio;

  • ispezioni alle industrie chimiche;

  • ispezioni su sfida;

  • investigazioni sul presunto impiego di armi chimiche.

Le ispezioni di routine dell’OPAC possono essere destinate a verificare, eventualmente anche con una presenza continua degli ispettori negli impianti, l’attività di distruzione delle armi chimiche ed il loro stoccaggio in attesa della distruzione.

Tale attività ispettiva di routine comprende anche visite alle industrie che producono o trattano le sostanze chimiche indicate nella Convenzione e che spesso hanno un largo uso industriale.

Le ispezioni sono preannunciate con 48-72 ore di anticipo rispetto all’arrivo della squadra ispettiva, normalmente composta di 3-6 ispettori, che sono sempre tecnici di alta e specifica professionalità.

A conclusione dell’ispezione viene redatto e presentato all’Autorità nazionale un “Rapporto Preliminare”. Questo, dopo il vaglio presso l’OPAC, entra a far parte della documentazione finale relativa all’ispezione e viene trasmesso allo Stato interessato.

Fino ad oggi, l’Organizzazione ha effettuato ispezioni di routine negli impianti chimici civili, nei depositi e nei siti di distruzione delle munizioni militari, mentre ha esercitato, invece, un controllo ispettivo continuo (24 ore su 24) in tutti gli impianti in cui è in atto la distruzione di armi chimiche.

La facoltà di effettuare ispezioni su sfida è, invece, attivata su richiesta di uno Stato Parte, in caso nutra fondati sospetti su attività illecite in violazione degli obblighi previsti dalla Convenzione condotte in un altro Stato membro.

Tale richiesta deve essere presentata all’Organizzazione che, qualora la giudichi fondata, può inviare gli ispettori con un preavviso in ogni caso non inferiore alle 12 ore.

Tenuto conto del loro carattere eccezionale, le ispezioni su sfida possono anche richiedere una preventiva attività negoziale nel Consiglio Esecutivo che, convocato in sessione straordinaria e urgente, può impedire l’ispezione con un voto a maggioranza qualificata (tre quarti) dei propri membri.

Gli Stati che non hanno aderito alla Convenzione non possono essere ispezionati; è tuttavia previsto che l’OPAC metta le sue risorse a disposizione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che può disporre i necessari accertamenti.

Anche le indagini sull’uso presunto di armi chimiche sono svolte dall’Organizzazione sempre su richiesta di uno Stato Parte, qualora ritenga che un altro paese membro abbia impiegato armi chimiche al di fuori o all’interno del proprio territorio.

 

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