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Le liste di controllo del Gruppo Australia

 

Uno dei principali fattori di armonizzazione dei sistemi di controllo delle esportazioni è costituito dall’adozione di comuni liste di materiali, alle quali i vari paesi partecipanti ai Regimi debbono fare riferimento nelle loro attività valutative ed autorizzative.

Nel caso del G.A. l’obbligo di sottoporre a preventivo controllo l’esportazione di beni e tecnologia connessi con il settore chimico-biologico riguarda sei categorie di prodotti, così suddivise:

  • precursori di armi chimiche;

  • mezzi ed attrezzature per la produzione di sostanze chimiche duali e connessa tecnologia;

  • agenti biologici (patogeni umani);

  • attrezzature duali utilizzabili anche nel settore biologico;

  • patogeni vegetali;

  • patogeni animali.

In pratica, le odierne sei liste comuni costituiscono la risultante dell’attività di verifica ed aggiornamento condotta nel corso degli anni al fine di mantenerne inalterata nel tempo l’efficacia ai fini di non proliferazione nel settore.

Relativamente alla prima lista, essa include attualmente 63 precursori chimici, di cui 23 non riportati nelle ricordate tre Tabelle annesse alla Convenzione sul bando delle armi chimiche e tiene conto, in particolare, dei seguenti fattori di considerazione per l’individuazione delle sostanze da controllare:

  • la circostanza che la sostanza sia stata cercata od acquisita da un paese a rischio sotto il profilo della proliferazione di armi chimiche;

  • la constatazione che la stessa si configuri quale precursore di un agente di armi chimiche o come componente aggiuntivo del suo processo produttivo;

  • la verifica che essa risulti prodotta o commercializzata in quantità tale da renderne praticabile il controllo delle esportazioni.

Per quanto riguarda la seconda lista, essa è a sua volta suddivisa in tre sottocategorie concernenti i mezzi e le attrezzature di produzione (ad esempio, reattori, contenitori, scambiatori di calore, attrezzature di riempimento, inceneritori, valvole, pompe), che non risultino predisposti esclusivamente per usi in applicazioni civili e che, per la particolare configurazione di progettazione, non si presentino inappropriati per utilizzi connessi con gli agenti di guerra chimica o con i precursori chimici controllati dal Regime, i sistemi di monitoraggio ed i rilevatori di gas tossici e la connessa tecnologia.

Ovviamente, il controllo su tali attrezzature comporta che esso non risulti inficiato dal trasferimento di un intero impianto progettato per la produzione di agenti di guerra chimica o precursori chimici controllati dal Regime.

Per quanto riguarda la  terza lista , essa include attrezzature duali utilizzabili anche nel settore biologico e la connessa tecnologia.

La quarta lista comprende tutti gli agenti biologici con caratteristiche di arrecare esiti mortali e gravi incapacità fisiche, che sono stati sviluppati o che hanno trovato o trovano utilizzo per fini bellici o terroristici ovvero che sono stati ricercati o acquisiti da paesi proliferanti.

Sono suddivisi in due sottoelenchi, il primo (c.d. core list) costituito da una serie di virus, rickettsiae, batteri, tossine, elementi genetici ed organismi geneticamente modificati considerati di maggior pericolosità sotto l’aspetto proliferativo, il secondo (c.d. warning list) riportante alcuni batteri, elementi genetici ed organismi geneticamente modificati, sempre sottoposti a controllo, anche se ritenuti di minore pericolosità. Tra queste, figurano fermentatori, separatori centrifughi, apparecchiature di filtraggio a flusso incrociato, apparecchiature di disidratazione per congelamento, apparecchiature protettive e di contenimento e camere di inalazione aerosol.

La quinta lista riporta anch’essa due sottoelenchi, il primo, la core list enuclea batteri, funghi, elementi genetici e organismi geneticamente modificati di maggiore rilevanza ai fini degli obiettivi del Regime; il secondo, da valutare ai sensi delle awareness-raising guidelines, comprende, oltre ad un virus della banana, altri patogeni vegetali delle stesse tipologie, ma di minore sensibilità.

La sesta lista, infine, riporta l’elenco dei patogeni animali e cioè, virus, batteri, elementi genetici e organismi geneticamente modificati che presentano rischi di diversione BW.

 

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